Tinto91

Il blog di Tinto, i suoi pensieri, le sue idee, i suoi commenti su quello che avviene in questo mondo.

Fotoritocco gratuito e originale con Photoscape

Se qualcuno mi dovesse chiedere di consigliarli un programma gratuito, veloce, semplice e originale per il fotoritocco io sicuramente risponderei consigliandoli Photoscape. La particolarità principale di questo programma è quella di riunire la facilità di utilizzo a dei risultati convincenti, tenendo anche conto che stiamo parlando di un programma gratuito. Con Photoscape possiamo modificare le nostre foto, creare collage, fondere più immagini insieme e molto altro ancora. Basta scaricare il programma gratuito dal sito ufficiale, installarlo sul nostro computer ed è subito pronto all’utilizzo. Una volta aperto, dobbiamo selezionare attraverso un menù circolare ciò che vogliamo andare a fare: c’è l’editor di gruppo, il convertitore raw, lo strumento per disporre più foto su una pagina e molto altro ancora. Possiamo paragonare Photoscape a Adobe Photoshop, il miglior programma nel campo del fotoritocco? Beh, assolutamente no, con Photoscape possiamo solo dilettarci a modificare in modo semplice e originale le nostre foto: gli strumenti che ci mette a disposizione Photoshop sono di più e sono molto più potenti. Con Photoscape risulta impensabile costruire il template di un sito o creare delle immagini di qualità partendo da zero, dobbiamo anche prendere in considerazione che il programma non è stato creato a questo scopo e, per di più, è gratuito a differenza del programma di Adobe che ha invece un prezzo di vendita abbastanza elevato.


Insomma, in conclusione se vogliamo modificare velocemente le nostre immagini preferite (magari per poi caricarle sul nostro sito oppure sul nostro profilo Facebook, Netlog ecc) ciò che fa al caso nostro è proprio Photoscape. Note negative? per ora nemmeno una in quanto il programma è distribuito pure in versione italiana.

Clicca qui per il download del programma in Italiano.

Sampdoria: caccia al tifoso disabile

«Quello che è successo dopo la partita non lo scorderemo facilmente». A parlare è Alfredo Marangoni, 34 anni, residente in via Pavese a Pegli, disabile al cento per cento dalla nascita. Da sempre tifoso del Genoa, sabato scorso è andato con la fidanzata a godersi lo spettacolo della stracittadina. Ma quella che doveva essere una giornata di festa si è rivelata un incubo. Perché il furgone sul quale viaggiano i due, è stato preso di mira da un gruppo di tifosi sampdoriani a pochi metri da piazza Carloforte. Il loro obiettivo è la sciarpa del Genoa che penzola dal finestrino. Vogliono prendersela e sono pronti a tutto, anche a scatenare la loro furia contro un furgone in cui viene mostrato, in evidenza sul lunotto posteriore, il tagliando dei disabili. Sono in otto. Accerchiano il mezzo e lo colpiscono a calci e a pugni. Una scena che ha dell’incredibile e che avviene sotto gli occhi di un centinaio di persone: tifosi della Sampdoria che stanno tornando a casa. Nessuno muove un dito.

«Appena partiti - racconta Marangoni - dal posteggio riservato ai disabili (sotto la gradinata sud, la curva dei blucerchiati, ndr) siamo stati inseguiti da un tifoso. Urlava e voleva prenderci la sciarpa». Il furgone imbocca via del Piano: «Quando abbiamo girato l’angolo ci siamo trovati addosso un gruppo di scalmanati. Siamo stati accerchiati e abbiamo avuto paura». Ma il peggio deve ancora venire. In piazza Carlo Forte otto tifosi riescono a strappare la sciarpa del Genoa. Ma non finisce qui: qualcuno prende in mano una bottiglia di vetro e la scaglia contro il lunotto posteriore del mezzo. Proprio dove Marangoni aveva applicato il tagliando dei disabili. decisamente ben visibile visto che era nella versione più grande sul mercato. Il furgone prosegue raggiungendo piazza Carlo Forte, dove ci sono tre vigili: uno degli agenti della municipale interviene, ma riceve uno schiaffo. Il gruppo si disperde all’arrivo degli agenti della Digos.

«È disgustoso». Così la società blucerchiata, contattata ieri dal Secolo XIX, ha commentato l’episodio di violenza contro un disabile avvenuto sabato scorso nel dopo derby. «Se è vero quello che racconta il tifoso del Genoa - dice il responsabile dell’area comunicazione della Sampdoria, Alberto Marangon - si tratta di un episodio deprecabile. La violenza di una minoranza che approfitta delle manifestazioni sportive per dare sfogo ai propri istinti. Istinti che non hanno nulla a che vedere con lo sport e i suoi principi»

La testimonianza Radio19 e Il Secolo XIX, clicca qui

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La notizia è stata resa pubblica solo oggi, che schifo! ma non si vergogna sta gente? aggredire una persona disabile solo perchè aveva una sciarpa rossoblu e stava tornando a casa... bella forza 8 contro un disabile.... belle merde pure le persone che sono rimaste indifferenti a questo episodio e non si sono manco degnati di digitare tre numeri sul cellulare.... certo non tutti sono cosi però le teste di cazzo sono ovunque e bisogna emarginarle, però per questo episodio ho solo una parola: vergogna!

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